Contatti

  • Via Mezzagnone, 00060

  • Canale Monterano (RM) - Italia

  • + 39 06 99 67 5122

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Dove siamo

La Locanda è situata in aperta campagna, sulle colline tra i monti della Tolfa e i monti Sabatini, a Canale Monterano a pochi passi dal verde incontaminato di una Riserva Naturale, dalla città morta di Monterano con le opere del Bernini e dalle terme di Stigliano.

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In questo angolo della Tuscia Romana la natura da spettacolo. Qui infatti oltre che godere di un ecosistema perfettamente conservato è possibile ritemprarsi grazie all’abbondanza di acqua. Non soltanto l’acqua del fiume, del lago, ma anche acque solfuree e termali. E si, perche in questa antichissima terra di vulcani l’energia della terra dopo averne forgiato il paesaggio arricchisce le acque che qua e là affiorano calde, fredde o da bere o curative o rilassanti.

Intorno a noi

Scopri le bellezze che ci circondano.
Antica Monterano

Riserva e città morta di Monterano

La Riserva Naturale Monterano, istituita nel 1988, tutela uno degli angoli più rappresentativi ed intatti della Tuscia Romana, tra i Monti della Tolfa e i Monti Sabatini. Di grande interesse storico-archeologico, ma anche fonte di continue suggestioni panoramiche, la città “morta” di Monterano, con il suo palazzo ducale, l’acquedotto su ardite arcate, la splendida fontana berniniana del leone, il Convento di S. Bonaventura e il tessuto di edifici minori che spesso affondano le loro radici su antiche preesistenze etrusche.

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Terme di Stigliano

Terme di Stigliano

A Pochi minuti dalla locanda si trovano le Terme di Stigliano, usate dell’uomo fin dai tempi degli etruschi. Basti pensare che Plinio, nel I° secolo d.C., narra nelle sue memorie che era severamente proibito alle legioni romane, di ritorno dall'Egitto, entrare in Roma se prima non fossero passate da Stigliano per purificarsi.

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Palazzo Altieri

Palazzo Altieri di Oriolo

Il Palazzo Santacroce (poi Altieri), fu edificato nel corso degli anni 1578–1585. Esso risulta un tipico palazzo–villa che sviluppa in senso manieristico lo schema cinquecentesco di edificio a corpo centrale con loggiato tra corpi laterizi elevati in forma di torre i quali, tuttavia, qui non ne delimitano l’assetto in forma chiusa, proseguendo la costruzione in altri due elementi laterali che ne esaltano la propensione ad una spazialità aperta, protesa verso l’ambiente esterno.

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Bosco e caldara di Manziana

Bosco e caldara di Manziana

Il bosco Macchia Grande colpisce il passante e il visitatore per la maestosità dei suoi alberi. La presenza predominante di piante di Cerro adulte e mature cala immediatamente il visitatore in una dimensione inusuale restituendo quasi per incanto la sensazione antica.
L’ambiente paludoso è caratterizzato dalla presenza di una sorgente d’acqua mineralizzata, con emissioni d’idrogeno solforato, anidride carbonica ed altri gas, ad una temperatura di circa 20° centigradi.

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Lago di Bracciano

Lago di Bracciano

Il lago di Bracciano, originariamente chiamato anche lago Sabatino, è un lago che riempie una depressione di origine vulcanica e tettonica, situato nel nord della città metropolitana di Roma, circondato a nord dai Monti Sabatini.
Sulle sponde del lago sorgono le tre città di Bracciano, sul lato occidentale, Anguillara Sabazia, su quello sudorientale, e Trevignano Romano, su quello settentrionale.

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Necropoli Cerveteri

Necropoli etrusca di Cerveteri

Con una continuità d’uso che va dal IX sec. a.C. fino alla dominazione romana, le necropoli ceretane hanno interamente circondato il pianoro sul quale sorgeva la città. L’enorme estensione di 450 ettari, le annovera a livello mondiale, seconde solo alle necropoli egiziane. Le necropoli più vaste sono quelle della Banditaccia, l’unica aperta al pubblico, e di Monte Abatone. A queste si aggiungono i sepolcreti minori: Cava della Pozzolana, il Sorbo, Macchia della Signora, S.Paolo e la Necropoli Rupestre di Greppe S. Angelo. Le migliaia di tombe con le loro diverse tipologie testimoniano l’evoluzione economica, culturale e religiosa dei Ceriti.

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